Piccole e dolci premesse dumb-proof.

Non voglio essere gentile. Voglio solo essere sincero. Vi prego, smettiamola subito con le solite frasi fatte del tipo “Si può essere sinceri anche senza essere sgarbati”, anzi evitiamole proprio sul nascere (come forse era meglio fare con molte persone, ma pazienza ormai è tardi – forse). No, non si può. Perché se uno è stronzo non puoi dirgli che è diversamente dolce o garbato in una maniera particolare. Per lo stesso motivo alle gare di moto gp tutti si presentano con una moto da corsa e non con una carriola trainata da una capra zoppa. Le parole sono un mezzo e come tali vanno utilizzate nel frangente opportuno, senza riserve. Non si può pensare di mettere un filtro ad ogni espressione solo perché poco consona alla società (falsa e meretrice – vuol dire puttana – permettemi) in cui viviamo. E che filtro poi: un finto buonismo che a volte è così sdolcinato non da provocare la nausea, ma direttamente il diabete di tipo 2 senza passare dal via. Peggio della prigione del Monopoli. Almeno da lì ci uscivi dopo qualche turno.

Viviamo in una società, quella occidentale, in cui è concessa la libertà di parola a qualsiasi imbecille, più o meno di turno. Bene, voglio correre il rischio di passare per uno di quelli. Tanto essere portatori sani di cervello sembra essere quasi una malattia di questi tempi, di sicuro è una grande fonte di disagio. E allora via, tutti imbecilli. Anche io, anche io Papà, anche io!

Sincero, forse un po’ polemico a volte. Indubbiamente stanco del finto giornalismo e dei falsi moralismi che ogni giorno siamo costretti a subire più o meno passivamente, ma non azzardarti neanche a pensare di esprimere un’opinione che non sia politicamente corretta altrimenti passerai per essere Satana in persona. Che poi magari lo fossi, almeno avrei come lavoro quello di torturare la gente per l’eternità senza neanche la pausa sigaretta. Sono abbastanza convinto che all’inferno si possa fumare nonostante luogo chiuso.

Detto ciò non voglio offendere nessuno, anche se so già che sarà impossibile. Quando dico che non voglio offendere intendo che non voglio porre in essere nessun comportamento diretto ad essere appunto un’offesa. Se poi per una questione di mera insicurezza personale qualcuno dovesse sentirsi toccato nel profondo dell’anima vorrei che capisse che per quella esistono i preti, non i blog. Può andare a cercare conforto presso uno di loro. Così può essere toccato nel profondo anche da qualche altra parte. Magari gli piace.

L’obbiettivo di questo blog (si può dire anche obiettivo con una b sola, #sappilo) è, come avrai sicuramente già letto nell’immagine di copertina – se sei normodotato\a – scrivere di attualità, esprimere un’opinione che potrebbe essere un po’ distante dal coro del popolo medio, ma – chi può dirlo – potrebbe anche non esserlo, è meglio non escludere nulla. Attualità dunque, fatti più o meno recenti, più o meno importanti, singoli eventi o tematiche generali che toccano e magari travolgono il nostro contesto storico. Nulla di più, ma neanche nulla di meno. Vorrei evitare di cadere nelle vicende dei singoli esseri umani, quindi parliamo di morti, visto che l’unico motivo per cui si arriva a parlare di una persona ormai è che questa ci schiatti (non assegnavano anche dei nobel fino a qualche anno fa?). Scanserei, il condizionale è d’obbligo, come la peste queste questioni perché non penso di essere pronto ad affrontare la fetta di giornalismo in cui il buonismo raggiunge il suo apice, senza parlare poi del popolo medio. E poi ho appena comprato il pc, anzi lo sto ancora pagando, quindi vorrei evitare di tirarlo giù dal quinto piano in piena circonvallazione, magari in orario di punta, in preda ad un raptus causato da un commento di un qualsiasi “Buongiornissimo KAFFEEEE”. Ho già usato troppe volte la parola imbecille e non volevo cominciare a giocarmi i molti sinonimi che conosco. Mi serviranno più avanti.

Dolci in fondo: la speranza è quella di lasciarvi qualcosa. Una malattia venerea, una qualche forma di peste o perché no la voglia di approfondire un argomento o quella di dire la vostra, sinceramente. Potete anche insultarmi, non mi offendo. Vi consiglio però di evitare di offendere le forze dell’ordine in servizio, tendono a non gradirlo. Ma siete liberi! Questa società vi ha dotato di libertà d’espressione, quindi non sarò io a proibirvi di farlo. Fatemi solo sapere come va a finire. Quando uscite.

Scritto dopo: (bugia) chissà se ci sarà mai un secondo post. Chissà se qualcuno mi ha già querelato. Chissà se ho già offeso qualcuno.

Va bè, sticazzi. Il mondo è pieno d’incertezze.

K0

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