ATMosfera

ATMosfera-duomo-milano-cena-tram

Partenza ore 20:00 da largo Cairoli. Il punto di ritrovo è di facile individuazione, usciti dalla fermata della metro (rossa) basta seguire i binari davanti al Castello Sforzesco e lo si trova subito, è un tram, non è che possa nascondersi da qualche parte. Ad attenderci un membro dello staff che poi sarà anche il cameriere della nostra serata sul famoso e assolutamente caratteristico tram-ristorante ATMosfera. Ci fa togliere i soprabiti (altrimenti detti giacche per noi poveri) e ci chiede di lasciare gli ombrelli in uno spartanissimo portaombrelli. Prima nota inaspettata: il servizio di guardaroba, sì, va bene, non è quello di un hotel a cinque stelle, ma per essere un ambiente molto piccolo (il servizio viene prestato su un tram vecchio stile, quelli tipo linea 1-19 per intenderci) di tutto mi sarei aspettato tranne un deposito cappotti. Ci accomodiamo al tavolo. I posti a sedere sono pochi, ecco perché è molto difficile trovare posto, sui due lati del veicolo sono disposti da una parte i tavoli da quattro, dall’altra quelli da due, separati da un piccolo corridoio che permette al cameriere di servire e a noi di raggiungere il bagno. Sì, il bagno, altra chicca inaspettata, è piccolo, stretto e sembra di fare pipì come in treno, ma c’è. Carino ed indispensabile, il giro completo per la cena dura due ore e la mia vescica comincia ad accusare i segni dell’avanzare dell’età. Le sedute sono un po’ strette, se per vostra sfortuna siete molto alti e\o larghi sappiate che starete un pochino costretti, nulla di insuperabile comunque. L’ambiente è molto carino, vecchie stampe di Milano adornano le parti alte del mezzo e due monitor mostrano alcune foto di vecchie e nuove location della città.

In fase di prenotazione, da effettuare direttamente dal sito: https://atmosfera.atm.it/, ci viene chiesto di scegliere tra tre menù, uno di carne, uno di pesce e uno vegetariano e quale vino gradite bere a scelta tra due rossi, due bianchi e due spumanti. I menù cambiano ciclicamente, vi riporto qui di seguito quelli che avevamo a disposizione.

Menu Carne.png

Menu Pesce.png

Menu Vege.png

Abbiamo scelto tre menù di pesce e un vegetariano, di fianco a noi c’erano seduti due ragazzi con menù di carne, ho avuto modo di spiare, vista la vicinanza, anche la loro cena. Purtroppo non ho potuto assaggiare. Da bere abbiamo preso entrambi i bianchi, nella cena è compresa una bottiglia di vino ogni due persone, ci è stato chiesto da quale volessimo cominciare. Al nostro arrivo i tavoli sono già pronti con qualche piccolo assaggino e diversi tipi di pane in piccole porzioni, molto carine che nel corso della serata verranno rifornite più volte costantemente. Ci sediamo e si parte. Il tram passa dalle località più turistiche della città, l’atmosfera serale con le sue luci e la pioggia appena caduta rendono le strade milanesi qualcosa di magico. Ci viene servito un calice di prosecco e dopo qualche minuto vengono serviti gli antipasti. Il servizio della cena mantiene un ritmo non eccessivamente lento, né veloce. Le giuste tempistiche per godersi la vista tra una portata e l’altra. Il cibo è di buona qualità, niente di eccelso, sicuramente abbastanza ricercato. Il tram non ha una cucina, quindi tenete ben a mente che a bordo gli alimenti vengono solo scaldati ed impiattati. Non è un vero e proprio ristorante, viste le dimensioni del mezzo sarebbe stato impossibile allestire anche una cucina. Le porzioni sono un po’ piccole, ma c’era da aspettarselo, quindi nessuna delusione. Antipasto, primo, secondo e dolce con caffè. Ad un certo punto della cena ci avvisano che il tram effettuerà una breve sosta per poter permettere agli ospiti di scendere, fumare una sigaretta e sgranchirsi le gambe. Giusto qualche minuto e si riparte. Il giro termina alle 22:00 nel punto in cui aveva avuto inizio, quindi il rientro a casa è agevole, ma prima decidiamo di concederci una passeggiata tra le vie del centro storico milanese. Prezzo: 70€ a persona (50€ per il brunch).

Tripadvisor

Questo è il giudizio di Tripadvisor (aggiornato alla data di oggi 9 maggio 2019).

Per quanto mi riguarda posso assicurarvi che la serata è stata splendida, tranquilla e particolare. La qualità del cibo era abbastanza buona e mi sono alzato dal tavolo a fine cena non pienissimo, ma neanche affamato, quindi niente tappa da McDonald o KFC. Il personale è stato gentile, a fine serata ci siamo anche fermati a scambiare qualche chiacchera con il tramviere. Il prezzo è abbastanza elevato, ma l’esperienza è unica. Da fare almeno una volta nella vita, ma probabilmente non due (a meno che non vogliate rimorchiare qualcuno, potrebbe essere un’ottima location per un primo appuntamento). Il prezzo vale la pena dell’esperienza nel suo complesso, non per il solo servizio ristorante, con quella cifra sicuramente esistono ristoranti migliori in cui mangiare, ma nessuno di questo è un tram.

 

Buona cena

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