Veleno, il podcast di Repubblica

E’ difficile non spoilerare quando hai davvero voglia di parlare di qualcosa, quando questo qualcosa ti ha preso così tanto che non faresti altro che parlarne a chiunque, condividerlo, lodarlo, affinché tutti possano conoscerlo, viverlo e farne un’esperienza propria.

E’ con questi presupposti che oggi voglio parlavi di “Veleno” una serie podcast prodotta da Repubblica riguardante una delle più emblematiche vicende giudiziarie del nostro Paese: il caso dei pedofili della Bassa Modenese. Non spaventatevi, almeno non ora. La serie parla sì di pedofilia, ma, seppur ne sia indubbiamente una parte fondamentale, in quanto motivo d’origine da cui sono scaturiti tutti i fatti, non ne è il fulcro. Il meraviglioso reportage giornalistico verte invece sul lato B dell’intera vicenda. Ma procediamo per gradi.

Cos’è un podcast? Per chi non lo sapesse (io stesso ne ho scoperto l’esistenza da poche settimane) un podcast è un racconto, un parlato, la voce di una persona registrata su un file audio offerto su richiesta all’utente che lo desidera. E’ un po’ come quando da bambini chiedevate di farvi raccontare una storia da qualcuno. Solo che è in rete e sempre disponibile. Una versione 2.0 della nonna Maria. Sempre con voi, ma non vi prepara dolci e non vi da i soldi per il gelato.

Torniamo a noi, Veleno è, cito: “Una serie audio di Pablo Trincia e Alessia Rafanelli, il montaggio e le musiche […] sono di Luca Micheli, la ricerca e la revisione sono di Debora Campanella. Veleno è un prodotto audio, ma anche multimediale: se volete vedere i luoghi e i personaggi che raccontiamo, sulla pagina del podcast troverete foto e video nella sezione ‘Approfondisci’”. Un racconto quindi, ma non solo. E non poteva essere altrimenti visto che non possiamo accontentarci di limitarci ad ascoltare quando i temi trattati e la maniera in cui ci vengono esposti sono così travolgenti.

Abbiamo parlato di lato B. E’ lo stesso Trincia che già nei primissimi episodi ci fa capire come questa vicenda abbia un lato A e un lato B. Una verità giudicata e una realtà così poco dubbia, ma nonostante ciò non creduta dagli addetti ai lavori dell’epoca. Si parte con il lato A, la verità ufficiale, quella delle sentenze, quella che ci racconta di un gruppo di adulti e delle gravi accuse mosse dagli avvocati e dagli psicologi, delle famiglie divise e delle dichiarazioni fatte dai protagonisti della vicenda: i bambini. Questa apparenza, come ogni superficialità e superficie, è destinata a infrangersi presto e non potrebbe essere diversamente. Fin da subito la voce di Trincia ci insinua un dubbio, buttato lì, come se fosse semplicemente un altro punto di vista, una postilla. Dubbio che nel corso dei sette episodi sentiremo farsi largo dentro di noi, travolgendoci e sconvolgendoci, ribaltando quel senso di disprezzo che dapprima ci ha fatto odiare i destinatari dei procedimenti giuridici, trasformandolo in compassione per dirigere infine il nostro sdegno su altri personaggi della vicenda.

Vorrei dirvi di più, ma non posso. Voglio che siate voi stessi a vivere le sensazioni che il narratore riesce a trasmetterci, voglio che cadiate nell’errore di un giudizio affrettato e che ne usciate rinati nel segno della compassione per le famiglie coinvolte. Per le vite di quei nostri fratelli e sorelle, figli e figlie, ormai distrutte irrimediabilmente.

La voce di Pablo Trincia è coinvolgente, a tratti quasi avvolgente, mai noiosa o banale. Le musiche non potevano avere note migliori, cullano e tormentano il nostro animo in perfetta armonia con i racconti. Il lavoro investigativo alle spalle degli stessi è puntuale, approfondito ed umano. Brucerete dalla voglia di ascoltare il prossimo episodio e allo stesso tempo sarete intimoriti da quello che potrebbe lasciare dentro di voi.

Non posso non condividere con voi questa esperienza.

Augurandovi un buon ascolto vi chiedo di condividere con me i vostri podcast preferiti e, se avete voglia di scrivere qualche riga, il perché vi hanno appassionato.

Vi lascio qui di seguito il link Spotify alla serie, così che possiate raggiungerla facilmente.

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