Albedo

In albedo di vita mia l’orbe stolto scelsi, il bagliore scemo seguii. Per dolori e rovi mi condusse sino a ripa di burrone. Quivi con li occhi all’aere rivolti serpeggiai danzante su ‘l confine, pascendo me stesso d’illusione, m’estasiai d’apparenza degli incuranti traumi disaccorto. Ma lo buon astro che d’esistenza mia si cura inciampar mi fe’ e lo capo il suol baciar. Tosto che li occhi apersi scorsi un orbe argenteo funger da specchio ad altro lume. Seppi allor quanto errato avessi, dei dolor m’accorsi, ma ad essi un maggior ne aggiunsi. Rivelatomi che la risorsa mia gettai, sconforto e … Continua a leggere Albedo

A Beatrice Portinari

Qui giace l’Amore, sotto un debole raggio di sole, sotto una rosa senza candore, sotto una gelida lastra di marmo veglia eterna di un fragile corpo i cui teneri piedi purtroppo mai più si bagneranno delle acque dell’Arno. Dietro la vista annebbiata di un umido ed incessante pianto, accanto ai petali di una rosa spiumata sopra un volto un tempo così spesso amaranto. Reclama ogni dono il buon Dio, figurarsi il più bello! Ti avrei alla morte celata con un vello o essa convinto che sua scelta foss’io, se solo la sua nemica costretto non m’avesse di lontano da te … Continua a leggere A Beatrice Portinari