Albedo

In albedo di vita mia l’orbe stolto scelsi, il bagliore scemo seguii. Per dolori e rovi mi condusse sino a ripa di burrone. Quivi con li occhi all’aere rivolti serpeggiai danzante su ‘l confine, pascendo me stesso d’illusione, m’estasiai d’apparenza degli incuranti traumi disaccorto. Ma lo buon astro che d’esistenza mia si cura inciampar mi fe’ e lo capo il suol baciar. Tosto che li occhi apersi scorsi un orbe argenteo funger da specchio ad altro lume. Seppi allor quanto errato avessi, dei dolor m’accorsi, ma ad essi un maggior ne aggiunsi. Rivelatomi che la risorsa mia gettai, sconforto e … Continua a leggere Albedo